
Purtroppo solo poche mascherine prodotte in Italia sono marcate CE. Acquistiamo sempre più false mascherine CE dall’estero con il rischio di credere di essere protetti indossando dispositivi senza i requisiti di protezione. Inoltre, le aziende possono incorrere in sanzioni o denunce a seguito delle ispezioni di Carabinieri o ATS se vengono consegnate ai dipendenti mascherine non CE (o senza autorizzazioni in deroga dell’ISS o INAIL).
Cosa fare?? Intanto acquistare soprattutto mascherine italiane, poi chiedere prima dell’acquisto la dichiarazione di conformità. Già dall’analisi del documento è possibile individuare le bufale. Se la mascherina è un DPI (tipo FFP) ci deve essere il numero e il nome dell’ente di certificazione che certifica la mascherina e il riferimento della norma EN 149 che specifica i requisiti minimi delle mascherine come DPI. In ogni caso bisogna verificare l’esistenza dell’ente di certificazione.
Se si tratta di una mascherina chirurgica nella dichiarazione di conformità emessa dal produttore dovrà essere presente il riferimento alla norma EN 14683 che definisce le prove che le mascherine devono superare. Se possibile richiedete l’attestato di prova delle mascherine.
Qui sta l’opportunità per le aziende italiane: producete le mascherine e marcatele CE!!! così le aziende italiane non sono costrette a rivolgersi ai ciarlatani che ci prendono in giro con prodotti fasulli e falsamente protettivi.
Come fare a marcare CE le mascherine chirurgiche?? Basta individuare un laboratorio che effettui le prove secondo la EN 14683 e la EN 10993 e un professionista che realizzi il Fascicolo Tecnico e la registrazione al Ministero della Salute.
Non sai come fare?? Ti aiutiamo NOI, sappiamo come guidarti!! Tu provaci!! E’ un’opportunità!! Pensate da ora in poi quante mascherine dobbiamo ancora usare e come possono essere personalizzate!!
